venerdì 14 febbraio 2025

L'incredibile storia di Uncle Nearest: l'uomo che insegnò a Jack Daniel a fare il whisky

 


C'è una storia che per oltre un secolo è rimasta sepolta nella polvere del tempo, nascosta tra le pieghe di una narrazione che aveva scelto di dimenticare. È la storia di Nathan "Nearest" Green, un uomo che fu schiavo, poi divenne il primo master distiller afroamericano mai registrato e, soprattutto, l'uomo che insegnò a Jack Daniel l'arte di fare il whisky. Un capitolo fondamentale della storia del Tennessee whiskey che è stato riscritto solo di recente grazie alla tenacia di una donna, Fawn Weaver.

Nathan Green, conosciuto come "Uncle Nearest", era uno schiavo che lavorava per un predicatore di nome Dan Call in una fattoria di Lynchburg, nel Tennessee. Fu proprio Call a presentare il giovane Jack Daniel, orfano, a Nearest, affidandogli il compito di insegnargli tutto ciò che sapeva sulla distillazione del whisky. Nearest era noto per la sua abilità nel processo di charcoal mellowing (la filtrazione del distillato attraverso carbone di acero), un passaggio che sarebbe poi diventato il segno distintivo del Tennessee whiskey, noto come Lincoln County Process.

Il ragazzo bianco e l'uomo nero crebbero insieme, in un rapporto che la ricerca definisce "uno dei primi casi di alleanza" in un'epoca in cui simili legami erano rari. Dopo la Guerra Civile e l'abolizione della schiavitù, Jack Daniel acquistò la distilleria di Call e assunse Nearest come suo primo master distiller. La loro collaborazione continuò, e dopo la morte di Nearest, tre dei suoi figli e due nipoti continuarono a lavorare per la distilleria. Una tradizione familiare che ha visto almeno un membro della famiglia Green lavorare per la Jack Daniel Distillery per sette generazioni, con tre discendenti ancora oggi impiegati nell'azienda.

Per oltre cent'anni, Nearest Green rimase una figura oscura, menzionata in una biografia del 1967 ma ignorata per decenni. La svolta arrivò nel 2016, quando un articolo del New York Times rivelò il suo ruolo cruciale come maestro di Jack Daniel.

Quell'articolo catturò l'attenzione di Fawn Weaver, una scrittrice e imprenditrice di successo. Senza alcuna esperienza pregressa nel settore degli alcolici, Weaver decise di approfondire la storia e, con un'intuizione che avrebbe cambiato per sempre il mondo del whiskey, acquistò la fattoria dove Nearest aveva vissuto e lavorato, un terreno che era rimasto invenduto per 15 mesi. Trascorse un anno intero a fare ricerche, collaborando con oltre 20 storici per ricostruire con certezza la vita e il lascito di Nearest Green.

Nel 2017, Weaver lanciò il Uncle Nearest Premium Whiskey, il primo marchio di liquori a portare il nome di una persona di colore e l'unico completamente posseduto da una donna afroamericana. La sua missione non era solo commerciale, ma anche storica: onorare il lascito di Nearest Green e reimpostare la narrazione del Tennessee whiskey.

L'azienda ebbe una crescita esplosiva. Nel giro di due anni, il brand era distribuito in tutti i 50 stati americani e in 12 paesi. Nel 2019, aprì la Nearest Green Distillery a Shelbyville, in Tennessee, oggi la settima distilleria più visitata al mondo con oltre 200.000 visitatori nel solo 2023. Dal 2019 al 2024, Uncle Nearest è stato il whisky (incluso il bourbon) più premiato al mondo, collezionando una serie di riconoscimenti che hanno contribuito a rivalutare l'intera categoria del Tennessee whiskey.

Oggi, Uncle Nearest è il marchio di spiriti di proprietà di afroamericani più venduto a livello globale, con una valutazione che ha raggiunto i 900 milioni di dollari. Weaver, lontana dal mondo del venture capital, ha costruito un impero che si espande ora verso il cognac, con l'acquisto di un terreno di 100 ettari in Francia, e che sta per entrare nel mercato della vodka.

Uncle Nearest è più di un whisky: è un monumento alla storia, una dimostrazione che il riconoscimento, anche se arriva con oltre un secolo di ritardo, ha il potere di cambiare il mondo. E ora, come si legge sul sito dell'azienda, ogni sorso di questo whiskey non è solo un brindisi, ma un atto per "costruire insieme il prossimo grande marchio americano".


0 commenti:

Posta un commento

 
Wordpress Theme by wpthemescreator .
Converted To Blogger Template by Anshul .