domenica 28 febbraio 2021

Fare un brindisi

 


La parola brindisi deriva da “brindis”, termine tedesco che trae origine dalla locuzione “bring dir's”, ovvero lo porto a te (sottinteso il bicchiere e, per estensione, il saluto, l'augurio). Ogni brindisi prevede un tocco dei bicchieri e l'esclamazione di una frase benaugurante o di una battuta spiritosa.

Di solito il brindisi e' seguito dalle parole : Cin cin , alcuni ritengono che si voglia simulare il rumore che fanno i bicchieri toccandosi, ma questa Questa locuzione deriva dal cinese "ch'ng ch'ing", che equivale al nostro “prego, prego”, una garbata formula di ringraziamento. Da qui è scaturito il britannico “chin chin”, utilizzato dai commercianti e dai marinai inglesi, nel periodo Vittoriano, per salutarsi cordialmente ed augurarsi una buona continuazione di giornata e di navigazione.

Grazie al passaparola nei porti europei, questo modo di dire è poi giunto in Italia. Nel nostro Paese è stato immediatamente accolto in quanto ricorda il suono onomatopeico dei calici che tintinnano nel momento del brindisi.












sabato 27 febbraio 2021

Viticoltura in Messico

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La produzione di vini messicani e coltivazione di vigne in grandi estensioni di terra si realizza negli stati di Aguascalientes, Bassa California, Chihuahua, Coahuila, Nuevo León, Querétaro e Zacatecas, la maggiore produzione si dà principalmente nella Valle de Guadalupe nella zona vinicola settentrionale.
Si coltivano vigne in alcuni municipi degli stati di Bassa California, Sonora, Bassa California del Sud, Durango, Chihuahua, Querétaro, San Luis Potosí, Guanajuato, Nuevo León, Hidalgo, Puebla e Campeche che il Ministero dell'Agricoltura SAGARPA ha registrato nel 2010 come coltivazioni di uva da tavola per consumo interno senza produzione vinicola.

Storia

Nel continente americano esistevano molte viti silvestri prima dell'arrivo degli europei. Nel caso del Messico vi erano varietà distinte che i popoli nativi consumavano nella loro dieta. Gli aztechi chiamavano il frutto dell'uva acacholli, i p'urhépecha lo conoscevano come seruráni, gli otomi lo chiamarono obxi e i tarahumara lo dicevano úri. I popoli nomadi del nord furono i maggiori consumatori di uve silvestri e bevevano i loro succhi acidi, ma si ignora se i succhi subivano qualche tipo di processo di fermentazione.
Dopo la conquista di Tenochtitlán, i colonizzatori spagnoli trovarono viti silvestri sul suolo della Nuova Spagna come la Vitis rupestris, Vitis labrusca e la Vitis berlandieri. Hernán Cortés fu il principale promotore della coltivazione dell'uva: ordinò di portare dall'isola di Cuba semi e piante della Vitis vinifera proveniente dalla Spagna, essendo la Nuova Spagna il primo luogo dell'America continentale in cui si coltivarono vigneti e si produssero vini.
Il 20 marzo 1524 Hernán Cortés firmò un decreto con cui ordinava che tutti gli spagnoli titolari di concessioni di terre dovevano piantare annualmente mille vigne spagnole ed autoctone per ogni cento indigeni al loro servizio per favorire un'ibridazione rapida nelle nuove terre.
Le prime coltivazioni di vigne arrivarono a Huejotzingo ed i paraggi di Città del Messico, gli indigeni di questa regione lo chiamarono in lingua nahuatl xocomecatl, frutto del rampicante, a questa nuova varietà di uva che produceva un vino o una bevanda vinosa ubriacante che secondo fra Bernardino de Sahagún era chiamato tlapaloctli, vino che dipinge.
Nel 1531 Carlo V di Spagna ordinò che ogni vascello diretto alla Nuova Spagna portasse vigne ed olivi per la sua coltivazione. Dal porto di Acapulco uscivano navi piene di viti verso il vicereame del Perù per effetto dello stesso mandato reale, che rapidamente riuscì nell'effetto di diffondere l'uva spagnola nei territori dell'America del Sud.
A poco a poco si andò estendendo principalmente la coltivazione della vite verso altri territori della Nuova Spagna come Querétaro, Guanajuato e San Luis Potosí. Una delle zone di maggiore produzione fu nella pianura di Metztitlán: dopo avere pacificato gli indigeni di questa regione, i missionari agostiniani riuscirono a produrre grandi quantità di vino per consumo locale ed il resto inviarlo con carrette verso Città del Messico.
In mezzo ad un deserto in altura con gelate invernali circondato di sorgenti ed abbondanti vigne native, Francisco de Urdiñola, marchese di Aguayo nel 1593 fondò la cantina commerciale più antica del continente americano, gestendo la sua azienda vinicola di Santa María de las Parras e nell'anno 1626 Lorenzo García inaugurò le cantine di San Lorenzo molto vicino alla prima cantina di Urdiñola.
Nel 1595 re Filippo II proibì la semina di nuovi vigneti nelle terre americane per una competenza sleale con i produttori della penisola iberica, perché gli ettari seminati erano maggiori che nella Spagna peninsulare. Questa legge generò scontento tra i produttori delle colonie americane, ma nonostante ciò la legge riuscì a ridurre solo la produzione, ma non il consumo.
Nella penisola della Bassa California, i missionari gesuiti portarono con sé tralci di vite per la sua coltivazione. La missione di San Francisco Javier fu gestita dal padre Juan Ugarte, che nel 1700 portò le vigne nella penisola della Bassa California e nel 1769 fra Ginepro Serra le portò da Loreto verso il nord della penisola ed anche verso l'Alta California la pianta della vitis vinifera per il consumo degli abitanti delle missioni californiane fondando la prima che fu quella di San Diego di Alcalá.
Alexander von Humboldt, lodò di passaggio i vigneti del Nord che nonostante il ribasso produzione vinicola che proliferò nel nord della Nuova Spagna. Durante la guerra d'indipendenza cessò la produzione vitivinicola e nel 1857 il clero perde potere davanti allo stato quando vengono espropriati i beni e le proprietà della Chiesa. Dopo la guerra continuò la coltivazione dei vigneti nel nord del Messico. I dazi si modificarono per proteggere un po' la produzione nazionale ma ridussero il consumo per le alte imposte alle importazioni di vini e liquori provenienti dall'Europa.

Principali varietà coltivate

Vini rossi

  • Barbera
  • Cabernet Franc
  • Cabernet Sauvignon
  • Claret
  • Grenache
  • Merlot
  • Misión
  • Nebbiolo
  • Petite Sirah
  • Ruby Cabernet
  • Tempranillo
  • Zinfandel

Vini bianchi

  • Chardonnay
  • Chenin Blanc
  • Fumé Blanc
  • French Colombard
  • Sauvignon Blanc
  • Semillion

venerdì 26 febbraio 2021

Cosmopolitan

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Il Cosmopolitan (chiamato anche informalmente Cosmo) è un cocktail alcolico internazionale a base di vodka riconosciuto ufficialmente dalla International Bartenders Association.
Fa parte della famiglia dei Cape Codder ed è inserito nella categoria IBA dei "Contemporary Classics" nel ricettario ufficiale aggiornato al 2011.

Composizione

La composizione, secondo la ricetta ufficiale IBA, è la seguente:
  • 4 cl di vodka citron
  • 1,5 cl di cointreau
  • 1,5 cl succo di lime
  • 3 cl succo di mirtillo

Preparazione

Miscelare tutti gli ingredienti nello shaker con ghiaccio a cubi, agitando bene, filtrare in una doppia coppa cocktail precedentemente raffreddata. Guarnire con una fettina di lime.

Descrizione

Il cosmopolitan è una cocktail rosso-rosato limpido, fruttato, leggermente esperidato, facente parte della famiglia dei Cape Codder. È una variante dal tenore alcolico più deciso (intorno ai 21,5°), ma il sentore alcolico è smorzato dal sapore del cocktail, che deve essere equilibrato fra le note fruttate e quelle aspre degli ingredienti.

Storia

Albori

La storia del cocktail ha delle radici piuttosto vaghe. La prima apparizione del nome "cosmopolitan" risale al 1927, quando il barista scozzese Harry MacElhone nomina "Cosmopolitan" un cocktail a base di whisky, vermouth, punch svedese e vodka. Nel 1934 fu descritta una versione molto più simile all'attuale, che prevedeva però l'uso di gin, triple sec, sciroppo di lampone e limone.

Ricetta contemporanea

Con la creazione del Cape Codder nel 1968, negli anni settanta vi furono molte ricette che potevano ricordare la composizione attuale; in particolare Neal Murray, barista alla steak house "Cork & Cleaver" di Minneapolis, affermò di aver voluto modificare un Kamikaze. Secondo questa tesi il nome deriverebbe dall'esclamazione fatta assaggiandolo "How cosmopolitan". Un'altra leggenda vuole invece che sia stato John Caine, barista a Provincetown a crearlo. Fu intorno alla metà degli anni ottanta che ricette di cocktail simili iniziarono a diventare noti. La storia più comune indica Cheryl Cook, barista del ristorante "The Strand" di South Beach, come inventrice. Cheryl dichiarò che:
«Era circa il 1985-86; il Martini stava tornando di moda, con il suo bicchiere classico. Alle donne non sembrava piacesse molto il cocktail [...], ma piuttosto piaceva essere visti con il bicchiere Martini in mano. Ciò mi diede l'idea di creare un cocktail che potesse piacere a chiunque ma che stesse bene in questo bicchiere classico[...]. Il mio distributore mi portò un nuovo prodotto della Absolut, l'Absolut Citron. Mi disse di creare qualcosa. Io amo le sfide e volevo creare un nuovo drink per il bicchiere martini, così presi gli ingredienti, Absolut Citron, una dose di triple sec, una goccia di Rose's Lime e abbastanza cranberry per renderlo così deliziosamente rosa [...]. Servii il mio primo Cosmopolitan a Christina Solopuerto la notte in cui ricevetti la mia prima bottiglia di Absolut Citron [...]. Entro 30 minuti tutto il bar avevaun Cosmo davanti a sè, in 45 minuti l'intero ristorante ne aveva uno.»
Il nome deriverebbe dal magazine Cosmopolitan che aveva dedicato un articolo alla proprietaria del ristorante. Toby Cecchini dell "Odeon" di Tribeca afferma di aver creato il cosmopolitan nel 1987 prendendo spunto da un drink che faceva una sua collega, Melissa "Mesa" Huffsmith, quando era al "Life" di San Francisco, che prevedeva vodka, Rose's lime e granatina. Cecchini sostitui la vodka con vodka al limone e mise il lime fresco. Dale DeGroff del "Rainbow Room" al Rockefeller Center dichiara invece di aver preso spunto da un cocktail assaggiato al "Fog City Diner" di San Francisco, e di aver inventato lui la decorazione con la scorza di arancia.

Cultura di massa

Il cocktail è uno dei drink più famosi del mondo, soprattutto per il consumo fra gli anni novanta e Duemila da parte di molte celebrità Americane ed europee comunque è diventato famoso nel 1996 quando Madonna fu fotografata al Rainbow Room con un bicchiere di Cosmopolitan in mano.
Il cocktail acquisisce la fama definitiva nel 1998 attraverso la serie televisiva Sex and the City in cui Carrie Bradshaw, una delle protagoniste, ordina spesso un Grey Goose Cosmopolitan. Anche nella serie televisiva "Queer as Folk USA" uno dei protagonisti, Emmett, ordina sempre e solo un "cosmo".

Varianti

Il cosmopolitan viene solitamente preparato con vodka semplice anziché vodka citron. Può essere chiamato in associazione a nomi commerciali che ne definiscono l'uso di una particolare marca nella sua composizione, per esempio Absolut cosmo o Cointreaupolitan. Diverse ricette utilizzano differenti quantità o metodi di preparazione. Alcune varianti invece differiscono per l'uso di alcuni ingredienti diversi.
  • Cosmopolitan 1934: antenato del attuale cocktail inventato nel 1934, sostituisce il gin alla vodka al limone, limone al posto del lime e sciroppo di sciroppo di lampone al posto del succo di cranberry.
  • Metropolitan: sostituisce al triple sec la creme de cassis
  • Atlapolitan (o Peach Cosmopolitan): sostituisce al triple sec il peach schnapp.
  • Rude Cosmoplitan: sostituisce alla vodka la tequila
  • Purple Rain: sostituisce al triple sec il blue curaçao.
  • White Cosmopolitan: prevede l'utilizzo di succo di cranberry bianco
  • Blue Cosmopolitan: prevede l'utilizzo di succo di cranberry bianco e sostituisce al triple sec il blue curaçao.

giovedì 25 febbraio 2021

Chi ha inventato i tramezzini?

È il 1925 e a Torino, presso il Caffè Mulassano di Piazza Castello, durante l’ora del tè vengono serviti per la prima volta dei gustosi paninetti a forma triangolare.

Il nome "tramezzino" si deve al poeta Gabriele D’Annunzio, che durante il periodo fascista battezzò questi curiosi panini con il nome "intramezzo", letteralmente “che sta nel mezzo”. La parola utilizzata dal famoso poeta voleva infatti rimandare a qualcosa di sfizioso da consumare tra un pasto e l’altro, un vero e proprio spezza-fame.



mercoledì 24 febbraio 2021

Una bevanda gassata che venne creata dai nazisti Tedeschi durante la seconda Guerra Mondiale

La Fanta nacque infatti in piena seconda guerra mondiale a Berlino, dove l’imprenditore tedesco Max Keith guidava la Coca-Cola GmbH, sussidiaria tedesca della Coca-Cola inventata da John Stith Pemberton ad Atlanta, Stati Uniti, nel 1886. E come ha rivelato Mark Pendergrast, autore del libro “For God, Country and Coca-Cola”, in origine la Fanta “era prodotta con gli scarti degli scarti”. Avanzi di fibre di mela, una poltiglia di sidro pressato e siero di latte, un sottoprodotto del formaggio. La ragione? Il blocco alle esportazioni verso la Germania di tutti i prodotti alimentari dovuto all’entrata in guerra degli Stati Uniti nel dicembre del 1941, dopo l’attacco alla base militare di Pearl Harbor

Keith aveva preso la guida della società tedesca Coca-Cola GmbH nel 1933, proprio mentre Hitler vinceva le elezioni. Come riporta Atlas Obscura, l’imprenditore era uomo tutto d’un pezzo, di corporatura imponente, con i baffi a spazzolino non così diversi da quelli del Fuhrer. Ma soprattutto era completamente devoto all’azienda americana: “Keith riteneva più importante la fedeltà alla bevanda e alla compagnia più di quella al proprio paese”, ha chiarito Pendergrast. Per tutti gli anni ‘30, infatti, la succursale europea di Keith si limitava a produrre la Coca-Cola seguendo il ritmo statunitense.

La svolta arrivò a fine 1941, quando gli Stati Uniti presero parte al conflitto mondiale schierandosi contro la Germania nazista. L’entrata in guerra segnò l’interruzione degli affari tra l’azienda di Atlanta e la succursale tedesca. Tutte le società oltreoceano dovettero infatti interrompere i rapporti con il nemico nazista, e la Coca-Cola impose lo stop alla fornitura, in Germania, degli aromi – i cosiddetti 7X -, gli ingredienti segreti della bevanda. Keith si ritrovò così senza materia prima e con gli affari a rischio. L’unica alternativa era inventare una nuova ricetta. Keith arruolò una serie di chimici e con i prodotti a disposizione improvvisò una nuova bevanda. Mise insieme gli scarti delle filiere alimentari tedesche, e delle arance non c’era traccia, e trovò la quadratura del cerchio. Alla nuova bibita, grazie all’intuizione di un suo collaboratore, Joe Knipp, diede il nome di Fanta, nient’altro che l’abbreviazione del tedesco “Fantasie”. Fu un successo immediato, ma il suo utilizzo, in tempi di guerra, era molto diverso da quello odierno: la Fanta serviva soprattutto come dolcificante per sopperire all’assenza dello zucchero, sostanza razionata dal regime. In ogni caso, nel 1943, le vendite della Fanta avevano toccato quota tre milioni, scrive Tristan Donovan nel suo “Fizz: How Soda Shook Up the World” Alla fine del conflitto, nonostante la sconfitta della sua Germania, Keith riuscì a conquistarsi la fiducia degli statunitensi: celebrato per essere riuscito a salvare l’azienda nonostante la guerra, venne nominato responsabile della sezione europea della Coca-Cola. Diversa la storia della bevanda che l’imprenditore tedesco aveva inventato: Fanta interruppe la produzione alla fine del 1945 e tornò in commercio soltanto nel ‘55, riacquistata da Coca-Cola. Fu allora che comparvero le arance: il cambio di ricetta non fu quindi merito di Keith. La versione odierna della Fanta, infatti, non vide la luce negli Stati Uniti e nemmeno in Germania, ma in Italia.



martedì 23 febbraio 2021

Belvedere

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Belvedere è una marca polacca di vodka a base di segale prodotta e distribuita da LVMH. Prende il nome da Belweder, il palazzo presidenziale della Polonia, la cui illustrazione appare sulle bottiglie. È prodotta esclusivamente in Polonia nella cittadina di Żyrardów ed è distribuita in tutto il mondo. Il marchio è stato lanciato negli Stati Uniti nel 1996 come liquore "di lusso", ed è stata commercializzata come la prima ‘super premium vodka' al mondo.

Storia

La produzione iniziò nel 1993 nella fabbrica Polmos ubicata a Żyrardów, in Polonia. La fabbrica era stata costruita nel 1910 ed era conosciuta inizialmente come: "Distilleria per la rettificazione di vodka". Nel 2001, la fabbrica venne privatizzata e acquisita dalla Millennium LLC la quale divenne il maggior azionista. Nel 2002 il 40% di Millennium venne acquistato dal gruppo di lusso LVMH e nell'aprile del 2005 la quota arrivò al 100%.

Gusti

Belvedere Vodka produce anche una linea di vodka aromatizzate, che vengono chiamate Macerations. Queste varietà non vengono filtrate al carbone, ma con filtri di cellulosa prima dell'imbottigliamento. Questo viene fatto per assicurarsi che gli oli essenziali che portano gli aromi e danno il gusto vengano conservati. La linea di prodotti Belvedere Maceration include: Mango Passion, Lemon Tea, Bloody Mary, Pink Grapefruit, Black Raspberry, Orange, and Citrus.

Critiche

Il 23 Marzo 2012, le pagine Twitter e Facebook di Belvedere Vodka hanno postato un'immagine che è stata attaccata perché sembrava banalizzare lo stupro. L'immagine rappresentava un uomo che tratteneva giocosamente una donna che sembrava se ne volesse andare, e lo slogan, "Unlike Some People, Belvedere Always Goes Down Smoothly." ("A differenza di alcune persone, Belvedere entra sempre liscia"). L'immagine è rimasta sui social network per circa 45 minuti, prima di esser rimossa.
In un'analisi condotta dalla TV svizzera RTS nel maggio 2014, il gruppo di laboratori Eurofins Scientific ha rivelato la presenza di zucchero di canna o mais, mentre l'etichetta della Belvedere dice espressamente che la bevanda contiene solo alcol da segale.



lunedì 22 febbraio 2021

Cocktail champagne

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Il cocktail champagne nacque negli anni '30, sembra, da una gara tra giornalisti, della quale risultò vincitore un tale Dougherty.



Ingredienti

  • 9.0 cl champagne o Spumante
  • 1.0 cl brandy
  • 2 gocce di Angostura
  • 1 zolletta di zucchero

Procedimento

Si prepara direttamente in una coppa
adagiando in fondo una zolletta di zucchero con due gocce di Angostura bitter, poi il brandy e lo Champagne. Si guarnisce con una fetta d'arancia e una ciliegina al maraschino.

domenica 21 febbraio 2021

Qual è il bar più economico d'Italia?

Sono andato in tanti bar nella mia vita fino ad ora ma secondo me e secondo tanti quotidiani è il Bar Perrone, il caffè espresso costa solo 20 centesimi, 20.

Ora mi chiederete, come riescono a coprire i costi se costa così poco e fanno anche rosticceria?

Semplice, sono in famiglia a lavorare, proprietari e figli, mantengono la tradizione.

Qualità e prezzo elevati!

"Negli anni ’60 un espresso costava 300 lire. Adesso abbiamo arrotondato a 20 centesimi", grandissimo esempio di tradizione che viene rispettata e di generosità ai loro clienti!



sabato 20 febbraio 2021

Duvel Moortgat

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Brouwerij Duvel Moortgat è un'industria della birra situata a Breendonk in Belgio.


Storia

L'industria della birra Moortgat fu fondata nel 1871 da Jan-Leonard Moortgat. Dopo la prima guerra mondiale, Moortgat chiamo la sua birra Victory Ale («la bière de la victoire» la birra del vincitore), per commemorare la fine della guerra. Ma durante gli anni 20, la birra fu soprannominata nen echten duvel («un vero diavolo») e la birra fu finalmente chiamata Duvel. È diventata la birra principale dell'industria della birra. Oggi, tratta e commercializza la birra Duvel, la Bel Pils (lanciata nel 1930), la Vedett (creata nel 1945 da Albert Moortgat, il figlio di Jan) e la birra d'abbazia Maredsous (dal 1963).
Commercializza la birra bianca Steendonk con la l'industria Palm Breweries, possiede il 70% del capitale di Freya's Deli Fruit (un succo di frutta), 50% di Bernard, un fabbricante di birra che possiede l'industria della birra americana Ommegang.

Organizzazione

Duvel Moortgat è un gruppo indipendente di birra che possiede la produzione in tre sedi di diverse:
  • una sede sociale a Puurs in Belgio
  • l'industria della birra Bernard nella Repubblica ceca
  • l'industria della birra Ommegang negli Stati Uniti.
Il gruppo garantisce la distribuzione e la vendita nel suo paese (Belgio), come nei Paesi Bassi, in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti, in particolare Duvel Moortgat France e Duvel Moortgat USA ltd; in più fa appello ad importatori locali per gli altri paesi.
Duvel Moortgat è quotato al Euronext, sul segmento NextPrime.

Cifre prodotte

Nel 2001, la produzione annuale del gruppo era di 270.000 litri. Nel 2003, il suo fatturato era di 65,9 milioni di euro, con un risultato netto parte dal gruppo a 6,64 milioni di euro.

Marche prodotte

  • Duvel, è una birra chiara di alta fermentazione sorta nel 1923. Il suo nome viene dall'espressione nen echten duvel ("un vero diavolo"). È attualmente il segno vedetta dell'industria della birra, con l'8,5% di alcool (vol).
  • Maredsous 6º Blonde, è una birra chiara di fermentazione alta bionda filtrata prima dell'imbottigliamento, cosa che gli dà una grande limpidezza. Come tutte le Maredsous, matura in cantina durante due mesi prima di essere commercializzata, con il 6% di alcool.
  • Maredsous 8º Brune, è una birra scura di fermentazione alta. Come tutte le Maredsous, matura in cantina durante due mesi prima di essere commercializzata, con l'8% di alcool.
  • Maredsous 10º Triple, è una birra a fermentazione tripla. Come tutte le Maredsous, matura in cantina durante due mesi prima di essere commercializzata, con il 10% di alcool.
  • Bel Pils, è una pils belga preparata con luppolo di Saaz messa in bottiglia dopo un mese d'invecchiamento, cosa che ne fa una birra giovane e rinfrescante. In bottiglia, deve essere conservata a 3 °C ed essere consumata nell'anno, con il 5% di alcool. È stata creata nel 1930 sotto il nome di Extra Blond, dopo è stata rinominata in Extra Pilsner dal 1976 al 1993 per poi ricevere il suo nome attuale.
  • Vedett, è una birra chiara leggera creata nel 1945, preparata con luppolo di Saaz e commercializzata principalmente in Belgio; la si trova anche in Gran Bretagna. Fotografie di consumatori di Vedett, prese in bar o in occasione di eventi, sono utilizzate per illustrare le etichette delle bottiglie.

venerdì 19 febbraio 2021

Ron Barceló

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Ron Barceló è una casa produttrice di rum della Repubblica Dominicana.

Storia

La distilleria e liquoreria Barceló & Co. venne fondata nel 1930 a Santo Domingo dai fratelli spagnoli Julian e Andres Barceló che da Mallorca giunsero nella Repubblica Dominicana nel 1929. Il marchio è oggi posseduto dal gruppo spagnolo Varma.

Prodotti


  • Barceló Imperial: è un rum prodotto da melassa di canna da zucchero con gradazione alcolica del 40%. Prodotto in serie limitata, è un blend (miscela) di rum diversi di colore rame brillante.
  • Barceló Añejo
  • Barceló Gran Añejo
  • Barceló Cream
  • Boca Chica

giovedì 18 febbraio 2021

Cocktail albatros




L’Albatros è un cocktail basato sulla miscibilità degli alcolici che lo compongono.

Composizione

  • 1/4 di gin
  • 1/4 di cointreau
  • 2/4 di succo alla pesca

Preparazione

È importante che gli ingredienti vengano versati nella quantità e nell'ordine sopra elencati, dopo questa fase bisogna shakerare e non mescolare. Servire molto freddo e con ghiaccio triturato.

mercoledì 17 febbraio 2021

Il caffè ai tempi dei cowboy aveva un sapore più morbido o più granuloso rispetto al caffè di oggi?

Avendo preparato il caffè da cowboy in diverse occasioni, posso dirti che può essere abbastanza buono se fatto bene. Il processo è molto simile all'uso di un French Press... ma senza la parte di press.



Ci sono alcuni trucchi per migliorare il caffè:

  • Assicurati che il caffè sia macinato da medio a grosso. Se ci butti dentro la polvere per caffè espresso, non affonderà mai.

  • Rompi un paio di gusci d'uovo e mescolali al caffe. Questo dovrebbe aiutare la miscela ad affondare sul fondo e rimanere lì.

  • Quando l'acqua arriva a ebollizione, toglila dalla fonte di calore e poi aggiungi la miscela di caffè e guscio d'uovo. La temperatura migliore per fare un buon caffè è appena sotto il punto di ebollizione.

  • Lascia che il caffe riposi in acqua calda per circa cinque minuti. Se riesci a vedere che alcuni granelli non sono affondati, versaci dentro un po' di acqua fredda e dovrebbero scendere.

Per rispondere alla domanda, il caffè da cowboy non doveva essere più granuloso di quello fatto con altri metodi, se fatto bene.

Detto questo, più di una volta sono finito con i fondi di caffè attaccati ai denti. Succede.


martedì 16 febbraio 2021

Duchesse de Bourgogne



La Duchesse de Bourgogne è una birra speciale belga, prodotta dalla birreria Verhaeghe a Vichte, non lontano dalla frontiera franco-belga. Fa parte delle numerose specialità birrarie delle Fiandre, e può essere classificata fra le Flanders Red Ale (ale rosse fiamminghe) o fra le Oud Bruin.

Produzione e caratteristiche

Si tratta di una birra ad alta fermentazione maturata in botti di rovere. Al momento di imbottigliare, viene effettuato un blend tra una parte di birra maturata per 8 mesi e una di 18 mesi. Questo tipo di maturazione oltre alle note tipiche del legno conferisce alla birra un carattere acido (lattico e acetico), bilanciato da una evidente nota dolce e zuccherosa.
Il suo volume d'alcool è pari al 6,2%.

Storia

La duchessa di Borgogna, a cui la birra deve il suo nome, è in realtà Maria di Borgogna, unica ereditiera del potente duca Carlo I di Borgogna e di Isabella di Borbone.
Nata nel 1457 presso il Château du Coudenberg a Bruxelles, Maria divenne imperatrice del Sacro Romano Impero Germanico all'età di vent'anni, in seguito al matrimonio con l'Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico Massimiliano I, al quale portò in dote il Ducato di Borgogna e la Contea di Fiandre. Questo matrimonio la rese la duchessa più potente e più ricca di tutta l'Europa. In seguito divenne la nonna paterna dell'imperatore Carlo V.

lunedì 15 febbraio 2021

Pampero






Il Pampero è un marchio commerciale di rum prodotto in Venezuela dalle Industrias Pampero e distribuito in Italia come nel resto del mondo da Diageo.

Cenni storici

Le Industrias Pampero furono fondate a Caracas da Alejandro Hernández e da Luis Manuel Toro nel 1938. Hernández riuscì a consolidare le abilità della tradizione artigiana per creare su larga scala rum dorati di qualità superiore, invecchiati in botti di rovere per un periodo di almeno 24 mesi. Questo rigoroso processo produttivo fu adottato dal Venezuela come standard di riferimento per la produzione del rum in tutto il paese: per la legge venezuelana è possibile denominare "rum" un distillato invecchiato almeno due anni, mentre sotto a tale periodo è permesso soltanto parlare di "aguardiente de cana".

Varietà

Esistono cinque tipi diversi di Pampero:
  • Pampero Aniversario: rum blended dal colore dorato scuro vecchio di cinque anni. Note olfattive complesse che spaziano dagli agrumi al caffè, leggermente dolce. Al palato l'aroma di vaniglia prende il sopravvento, miscelandosi in modo equilibrato con sentori di noci, arancia amara, frutti di bosco, con finale di cacao. Ha gradazione alcolica al 40%. Va gustato liscio.
  • Pampero Selección 1938: rum premium dal colore noce scuro. Il profumo è di frutta matura con note di vaniglia e cacao, con sentori di agrumi, frutta secca e uvetta. Anche questa variante ha gradazione alcolica al 40%. È usato per i cocktail.
  • Pampero Especial: rum blended dal colore dorato vecchio di due anni. Leggero e dall'aroma vivace. Note olfattive speziate. Al palato risaltano i sapori di cocco e miele, leggero sapore di legno verso il finale. Come i precedenti ha il 40% di vol.
  • Pampero Blanco: rum di colore più chiaro rispetto alle altre varianti, un po' meno alcolico (37,5%), perfetto per i cocktail e long drink a base di frutta.
  • Pampero Oro: ultimo nato della casa Pampero (40% vol.).

El ritual Pampero

Il rituale Pampero (el ritual Pampero) consiste nel degustare rum (tipicamente il Selección 1938) in abbinamento con una fetta di lime, zucchero scuro e polvere di caffè. Pampero ed il produttore di succhi di frutta Looza hanno poi proposto in co-marketing una variante del ritual, proponendo di consumare rum Pampero seguito da succo di pera: il succo di pera infatti rinfresca il palato dal tenore alcolico del rum; tal abbinamento è spesso denominato Chupito rum e pera.

domenica 14 febbraio 2021

Cobbler

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Il Cobbler è una bevanda che prende il nome dalla parola inglese cobbler che significa ciabattino; pare infatti che sia stato un ciabattino nei primi dell'Ottocento ad ideare tale bevanda, a base di acqua con vino.
Col passare degli anni i gusti sono cambiati, ed oggi il Cobbler è diventato un long drink estivo leggermente alcolico, realizzato con liquori assortiti, ghiaccio tritato, frutta fresca e bevande sodate e con una ricca decorazione di frutta.

sabato 13 febbraio 2021

Delirium Tremens





La Delirium Tremens è una birra chiara belga, prodotta dall'industria della birra Huyghe a Melle.

Storia

La Delirium Tremens è stata lanciata il 26 dicembre 1989. La birra ha un volume d'alcool pari al 9% e richiede tre diversi lieviti. È stata prodotta in bottiglie di ceramica, facendo pensare alle ceramiche di Colonia. L'etichetta descrive le varie fasi di «delirium tremens».
Al palato offre delle punte acute d'amarezza, e rivela al naso un profumo maltato stupefacente. La sua conclusione si combina con un tono amaro e pepato senza alcuno tasto d'aggressività.
Nel 1992, la Confrerie de l'Eléphant Rose (Confraternita dell'elefante rosa) è stata creata per promuovere la Delirium Tremens ed altre birre di Melle.

Premi ottenuti

La Delirium Tremens nel 1998, ha ricevuto la nomination al Best Beer in the World e è World Beer Championships (Campione del mondo delle birre) a Chicago nell'Illinois negli Stati Uniti d'America. Stuart Kallen ha creato il primo spot nel The 50 Greatest Beers in the World (Le 50 birre migliori nel mondo).

Birre Stagionali e Birre Speciali

  • Delirium Noël (10% vol.)
  • Delirium Nocturnum (9% vol.)
  • Delirium Ultimum (vol. sconosciuto - prodotta nel 1999)
  • Delirium Millennium (vol. sconosciuto - prodotta nel 2000)
  • Delirium Christmas (10% vol.- prodotta dal 2006)
  • Le Guillotine (10% vol.- prodotta nel 2009)
  • Delirium Red (8.5% vol.) - Aromatizzata alla ciliegia
  • Delirium Argentum (7.8% vol.) - prodotta nel 2014 in occasione del 25º anniversario del lancio di Delirium Tremens.
  • Delirium Deliria (8,5% vol.) - prodotta una volta all'anno in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

venerdì 12 febbraio 2021

Mount Gay Distilleries

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La Mount Gay Distilleries LTD è un'azienda produttrice di rum di Barbados.

Storia

Le prime tracce della nascita delle distillerie Mount Gay risalgono al 1703, data che colloca l'azienda come la più antica produttrice di rum documentata. La distilleria è localizzata a Brandons nella parrocchia di Saint Michael.

Prodotti

  • Old cask selection: rum blended con invecchiamento sino a 30 anni
  • Extra old: rum prodotto da melassa di canna da zucchero ed invecchiato dai 15 ai 18 anni. Si presenta di colore bruno-ambrato con gradazione alcolica del 43%.
  • Eclipse: rum premium superior nato nel 1910. Viene prodotto da melassa di canna ed invecchiato dai 2 ai 3 anni in barili di quercia precedentemente contenenti whisky di tipo Kentucky. Ha colore dorato chiaro e luminoso con gradazione alcolica del 40%.
  • Eclipse silver: rum bianco nato nel 1910 nella stessa occasione dell'Eclipse, è principalmente adatto per miscelazione in cocktail.

 
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