lunedì 13 gennaio 2025

Pub: Storia, Tradizioni e Cultura del Locale che ha Fatto la Storia del Regno Unito

 

Cos'è un Pub?

Una public house, comunemente nota con l'abbreviazione pub (usato in italiano al maschile), è un locale pubblico dove vengono servite bevande alcoliche – soprattutto birra – da consumarsi sul posto, generalmente comodamente seduti. I pub, che originariamente nacquero nei paesi anglosassoni (soprattutto in Irlanda e nel Regno Unito), oggi si trovano in tutto il mondo.

Nei piccoli villaggi dei paesi britannici, i pub sono il centro della vita della comunità: luoghi di ritrovo, di scambio, di socializzazione e talvolta persino di dibattito politico. Se un pub offre delle stanze per passare la notte, viene normalmente chiamato "inn" (taverna). Tradizionalmente, nei pub si praticano giochi come freccette, birilli, domino, carte e biliardo, anche se oggigiorno stanno prendendo piede giochi moderni come i videogiochi arcade o le slot machines. Alcuni pub invitano anche gruppi musicali o cantanti per intrattenere i clienti.

Nel Regno Unito ci sono circa 60.000 pub, praticamente almeno uno in ogni città, paese e villaggio. I pub sono luoghi sociali di aggregazione, basati sulla vendita e il consumo di bevande alcoliche (birra, vino, liquori e soft-drink). Molti pub sono controllati direttamente dalle case produttrici di birra e quindi questa bevanda prevale su tutte le altre. Normalmente, la birra viene spillata e servita alla spina, ma tutti i pub mettono a disposizione anche bevande non alcoliche.

Tradizionalmente, le finestre dei pub sono fatte di vetro offuscato in modo da nascondere la clientela dalla strada, creando un'atmosfera intima e protetta. Tuttavia, soprattutto negli ultimi vent'anni, nel Regno Unito si sta diffondendo la tendenza a utilizzare vetri normali per permettere di vedere dall'esterno le decorazioni interne.

Ogni pub ha generalmente la sua clientela abituale, che sceglie quel locale per i più svariati motivi:

  • Vicinanza da casa o dal posto di lavoro.

  • Particolari attrazioni personali, come la presenza dei propri amici.

  • Disponibilità di un certo tipo di birra alla spina.

  • Presenza di zone non-fumatori o, al contrario, di un posto dove fumare liberamente.

  • La presenza della propria squadra di freccette.


Le radici del pub sono antichissime e si intrecciano con la storia stessa delle isole britanniche.

Gli abitanti del Regno Unito bevono birra ad alta fermentazione dall'età del bronzo, ma fu solo con l'arrivo dell'Impero romano e la creazione della rete stradale romana che iniziarono a nascere le prime taverne dove i viaggiatori potevano trovare ristoro. La nascita dei pub come li intendiamo oggi, però, va fatta risalire all'epoca in cui i romani lasciarono le isole britanniche. I pub divennero così diffusi che nel 965 il re Edgar emanò un decreto per il quale non poteva essercene più di uno in ogni villaggio.

Il pub chiamato "Royal Standard of England", situato vicino a Beaconsfield, in Inghilterra, è tra i meglio conservati di quelli dell'epoca dei Sassoni. In questo popolo era diffusa un'usanza secondo la quale la birraia doveva esporre un'insegna verde in cima a un palo per avvertire la gente che la birra era pronta. Si produceva sia birra forte che leggera.

Nell'alto Medioevo, un viaggiatore poteva alloggiare nei monasteri per riposarsi. In seguito, però, la domanda di ostelli per la notte iniziò a crescere, di pari passo con la popolarità e il numero dei pellegrinaggi. Gli osti di Londra furono ammessi a una corporazione nel 1446, che nel 1514 divenne la Venerabile Compagnia degli Albergatori.

La tradizionale birra ale inglese è fatta esclusivamente con malto fermentato. L'usanza di aggiungere luppolo per produrre birra fu introdotta dagli olandesi all'inizio del XV secolo. Le birrerie spesso producevano da sole la birra che vendevano, e ognuna ne aveva una caratteristica; tuttavia, dalla fine del XVII secolo iniziarono ad apparire birrifici indipendenti. Entro la fine del secolo, la quasi totalità della birra era prodotta da birrifici commerciali.

Il XVIII secolo vide una smisurata crescita del numero di pub, dovuta essenzialmente all'introduzione del gin. Questo liquore fu portato in Inghilterra dagli olandesi dopo la Gloriosa Rivoluzione del 1688 e iniziò a essere molto popolare dopo che il governo permise la produzione di gin senza licenza, imponendo al contempo pesanti tributi su tutti i liquori importati.

Questa operazione creò un mercato di grano di bassa qualità, che non poteva essere usato per produrre birra, e di conseguenza migliaia di gin-shop si diffusero in tutta l'Inghilterra. Nel 1740, la produzione di gin era aumentata di sei volte rispetto a quella della birra, e a causa del suo costo contenuto divenne popolare soprattutto fra i poveri. Più di metà dei 15.000 pub di Londra erano gin-shop.

Nel 1751, il "Gin Act" obbligò le distillerie a vendere il gin esclusivamente ai venditori al dettaglio autorizzati, riportando i gin-shop sotto la giurisdizione dei magistrati locali.

Nel 1393, re Riccardo II obbligò gli osti a erigere insegne all'esterno dei loro edifici. La legislazione stabiliva: "Chiunque abbia intenzione di produrre birra in città, con l'intento di venderla, dovrà appendere all'esterno un'insegna, altrimenti perderà per confisca la propria birra."

Questa legge fu emanata per rendere più riconoscibili i pub al passaggio degli ispettori, che dovevano giudicare la qualità della birra somministrata. Un altro fattore importante fu che, durante il Medioevo, la maggior parte della popolazione era analfabeta, e perciò le figure erano molto più utili delle parole per identificare un pub. Spesso non c'era motivo di scrivere il nome del locale sull'insegna, e le taverne nascevano senza un nome formalmente scritto (il nome veniva spesso derivato in seguito dalla figura che c'era sull'insegna).

Le prime insegne spesso non erano dipinte, ma consistevano di strumenti legati al processo produttivo – come mazzi di luppolo o attrezzi – che erano sospesi sopra la porta del pub. In alcuni casi venivano usati soprannomi locali, termini agricoli o giochi di parole. Nelle insegne venivano rievocati anche eventi storici locali, simboli naturali o religiosi ("Il Sole", "La Stella", "La Croce") e talvolta elementi di araldica del signore locale a cui apparteneva la terra sulla quale sorgeva il pub.

Oggi, la gran parte dei pub britannici ha ancora insegne decorate appese sopra le porte, che conservano la funzione originale di identificare il locale, portando il nome del pub rappresentato sia in parole che in figure.

Tradizionalmente, in Inghilterra i pub erano luoghi dove si consumavano bevande alcoliche e si dava poca enfasi al cibo. I tipici spuntini consistevano in pietanze della cucina britannica come cotenna di maiale e uova sott'aceto, insieme a patatine fritte e arachidi, snack salati per aumentare la sete dei clienti.

Se un pub serve dei piatti tipici, normalmente saranno di cucina tradizionale come il "pranzo del contadino" (un piatto a base di pane, formaggio, sottaceti e insalata). Nel Sud-Est dell'Inghilterra, e a Londra in particolare, fino ai giorni nostri è facile trovare vongole, molluschi e altri frutti di mare in vendita durante la serata o alla chiusura.

Oggi molti pub britannici hanno sviluppato un'offerta gastronomica di altissimo livello, trasformandosi in veri e propri gastropub dove la qualità del cibo è pari a quella di un ristorante.

Per consumare alcolici in pubblico in Inghilterra occorrono 18 anni. Dai 16 anni, accompagnati da un adulto, si può bere (ma non acquistare) birra, vino o sidro durante un pasto. Sotto i 16 anni, si può andare in un pub se accompagnati da un adulto, ma non si può consumare alcolici. Tuttavia, alcuni locali possono rifiutare l'ingresso ai minori di 16 anni.

Ci sono molte differenze tra un pub irlandese e la sua controparte britannica:

  • Facciate meno decorate e, appese sopra la porta, generalmente non ci sono insegne con il nome del pub.

  • L'uso del termine "bar" al posto di "pub" è più frequente in Irlanda che nel Regno Unito.

  • Prima degli anni Sessanta, quando si diffusero i supermercati, le drogherie erano molto diffuse nel paese, e i pub irlandesi spesso operavano anche come "drogherie di liquori", conciliando le due attività. In alcuni casi, i padroni dei pub erano anche becchini, e questa strana combinazione è tuttora comune in alcune zone. Questa attività di osti-droghieri nacque verso la metà del XVIII secolo, quando si diffuse una tendenza alla moderazione che obbligò i padroni dei pub a diversificare i loro affari.

  • A differenza dei pub inglesi, quelli irlandesi spesso prendono il nome dal proprietario (attuale o precedente), come ad esempio Murphy's o O'Connor's.

  • Tra i più famosi pub tradizionali di Dublino ricordiamo O'Donoghue's, Doheny, Nesbitt's e Brazen Head, che si vanta di essere il più antico pub d'Irlanda (onorificenza che invece spetta al Sean's Bar di Athlone).

L'immagine sentimentale che molti turisti o emigranti hanno dell'Irlanda ha influenzato le trasformazioni dei pub. Il fatto che spesso all'interno dei pub ci sia musica dal vivo è in parte un mito creato dall'industria del turismo: i "singing pub" sono del tutto assenti in zone dove il turismo non è la principale voce dell'economia locale.

Spesso i pub "turistici" servono cibo ai clienti, un fenomeno di nascita abbastanza recente (dagli anni Settanta). Prima di allora, nella grandissima maggioranza dei pub irlandesi non veniva servito cibo. Dopo l'entrata in vigore della legge antifumo in Irlanda, molti pub hanno creato per i fumatori delle aree esterne, spesso riscaldate. La legge è stata applicata anche in Irlanda del Nord dall'aprile del 2007.

Soprattutto negli anni Ottanta e Novanta sono stati aperti molti Irish pub in tutto il mondo, da Boston a Francoforte, da Johannesburg a Pechino. Questi, in molti casi, hanno molte caratteristiche in comune con i pub irlandesi autentici, ma in molti altri sono solo pallide imitazioni.

In Italia, storicamente, il ruolo dei pub è stato svolto dalle osterie, tipici luoghi di ritrovo e socializzazione popolare. Soprattutto a partire dagli anni Ottanta, sono sorti un po' ovunque degli Irish pub, sullo stile di quelli irlandesi.

Il primo pub in Italia sorge nel 1964 a Rimini ed è lo storico Rose & Crown, che ancora oggi è un punto di riferimento per gli amanti della birra e della cultura britannica.

Dal 20 gennaio 2003, anche in Italia è entrata in vigore la legge antifumo che impedisce di fumare all'interno dei locali pubblici, una misura che ha cambiato profondamente le abitudini dei frequentatori dei pub italiani.


Curiosità

  • Il pub più antico del Regno Unito è il "Ye Olde Trip to Jerusalem" a Nottingham, che risale al 1189 e si trova scavato nella roccia sotto il castello.

  • In alcuni pub britannici esiste ancora la tradizione del "lock-in": dopo l'orario di chiusura ufficiale, il proprietario chiude le porte e continua a servire i clienti abituali in un'atmosfera riservata.

  • La birra più venduta nei pub britannici è la lager (birra a bassa fermentazione), ma sta crescendo la popolarità delle real ale (birre tradizionali non filtrate e non pastorizzate).

  • Il termine "pub crawl" indica la pratica di visitare più pub in una sola serata, bevendo un drink in ognuno di essi.

Il pub è molto più di un semplice locale dove si beve birra. È un'istituzione sociale, un rifugio, un palcoscenico per storie e incontri, un pezzo di storia viva che ha attraversato secoli di trasformazioni. Dai villaggi sassoni alle metropoli moderne, il pub continua a essere il cuore pulsante della comunità britannica e irlandese, e il suo fascino ha conquistato il mondo intero. Che si chiami pub, bar o inn, l'importante è varcare quella porta e lasciarsi avvolgere dall'atmosfera unica che solo un vero pub sa offrire.


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