sabato 11 gennaio 2025

Caffè Le Giubbe Rosse: Il Salotto Letterario che Ha Fatto la Storia di Firenze

 


Nel cuore pulsante di Firenze, in piazza della Repubblica, si trova un luogo che non è solo un caffè, ma un vero e proprio monumento alla cultura italiana. Il Caffè Le Giubbe Rosse, con la sua storia lunga oltre un secolo, è stato il palcoscenico di alcune delle pagine più vivaci e controverse della vita intellettuale del Novecento. Oggi, dopo una recente e attesa rinascita, torna a essere un punto di riferimento per chi cerca l'atmosfera di un'epoca in cui l'arte e la letteratura si mescolavano alla vita quotidiana.

Il locale apre i battenti nel 1897 per volontà dei fratelli Reininghaus, produttori di birra di origine tedesca . Inizialmente chiamato "birreria Reininghaus", il caffè si distingueva subito per un particolare ispirato alla moda viennese: i camerieri indossavano eleganti giubbe rosse . I fiorentini, che trovavano difficile pronunciare il nome tedesco, cominciarono a dire "andiamo da quelli delle giubbe rosse" . Il nome, nato per scherzo, divenne presto ufficiale e il locale si trasformò nel Gran Caffè Giubbe Rosse.

È nei primi anni del Novecento che le Giubbe Rosse diventano un centro nevralgico della cultura italiana. Dal 1913, il caffè è il ritrovo fisso dei futuristi fiorentini, tra cui spiccano Giovanni Papini e Ardengo Soffici . Proprio qui, attorno alle riviste La Voce e Lacerba, si respirava il fermento di un'arte che voleva rompere con il passato.

Il locale fu anche teatro di episodi leggendari, come la famosa rissa tra i futuristi milanesi di Filippo Tommaso Marinetti e il gruppo fiorentino. La scintilla scoccò quando Soffici pubblicò sulle pagine de La Voce un articolo che criticava i rivali, scatenando un acceso confronto fisico nei locali del caffè .

Per decenni, passare alle Giubbe Rosse è stato un rito per chiunque contasse nel mondo dell'arte e della letteratura. La lista dei suoi illustri frequentatori è lunghissima e comprende nomi che hanno fatto la storia:

  • Letteratura: Eugenio Montale, Elio Vittorini, Dino Campana, Tommaso Landolfi, Aldo Palazzeschi, Umberto Saba, Carlo Emilio Gadda, Vasco Pratolini .

  • Arte: Ottone Rosai e Primo Conti .

Si racconta che, tra una partita a scacchi e l'altra, anche un giovane Vladimir Lenin abbia frequentato il locale .

Come molti luoghi storici, anche Le Giubbe Rosse hanno attraversato momenti di crisi. Nel 2018, la società che lo gestiva è stata dichiarata fallita, mettendo a rischio la sopravvivenza del caffè . Dopo un'asta, nel 2019 è stato acquistato dal gruppo Scudieri International, che ha avviato un lungo e accurato restauro .

La riapertura, inizialmente prevista per il 2020, è stata posticipata a causa della pandemia, e il caffè ha riaperto i battenti solo nel giugno 2024 . Oggi, Le Giubbe Rosse si presentano come un raffinato locale che unisce la sua storica vocazione letteraria a una nuova offerta gastronomica contemporanea, sotto la guida dello chef Giuseppe Lo Presti .

Riaperto dopo un lungo restauro, il caffè è stato premiato con il People's Choice Award ai TheFork Awards 2024, segno che la sua leggenda è destinata a continuare .


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