martedì 22 ottobre 2024

Perché i minibar degli hotel sopravvivono nonostante i prezzi esagerati

Chi ha soggiornato anche solo una notte in un albergo sa che aprire il minibar può trasformarsi in un’esperienza dolorosa per il portafoglio: una bottiglietta d’acqua a 7 dollari, un Toblerone a 8. Eppure, nonostante tutti sappiano quanto siano cari, i minibar non sono ancora spariti. Perché? Il segreto è più complesso di quanto sembri: per molti hotel, il minibar non è un bancomat, ma un pozzo senza fondo.

Molti pensano che i minibar siano lì per “spennare” l’ospite con ricarichi fino al 1.000%. Certo, i margini sui singoli prodotti sono astronomici, ma i costi operativi di gestione sono altrettanto elevati. Controllare centinaia di minibar ogni giorno significa dedicare ore di lavoro a verificare articoli mancanti o aperti, confrontarsi con furti, manipolazioni e contestazioni da parte degli ospiti.

Un singolo hotel da 400 camere potrebbe spendere centinaia di ore settimanali solo per contare barrette di cioccolato e mini bottiglie di alcolici. Gli ospiti più astuti possono aprire una vodka e riempirla d’acqua o staccare il sensore del minibar: alla cassa, la reception deve mediare con clienti arrabbiati, spesso rinunciando a far pagare per evitare conflitti.

Perché sopravvivono

  1. L’aspettativa di lusso
    Nei quattro e cinque stelle, il minibar non è pensato come fonte di guadagno diretto. È un servizio di comfort e immediata disponibilità. Pagando 1.200 dollari a notte, il cliente non compra una bibita, compra privacy e comodità. I prezzi elevati fungono anche da filtro: chi non vuole spendere può ignorarlo, evitando esaurimenti continui e necessità di rifornimenti frequenti.

  2. Automazione e sensori
    Negli hotel di fascia media, i minibar riforniti tradizionali sono spesso sostituiti da frigoriferi automatici dotati di sensori di peso o raggi infrarossi. Ogni spostamento viene registrato e addebitato automaticamente. Si riducono così i costi di manodopera e le dispute con gli ospiti, anche se la pratica è odiata da chi desidera conservare cibo o bevande senza sorprese sul conto.

  3. Il passaggio al minibar vuoto e ai mercati in hall
    In molti hotel moderni, il minibar rifornito è scomparso. Al suo posto:

  • Il minifrigo vuoto: utile per gli ospiti che vogliono conservare bevande o cibi acquistati altrove.

  • Il mercato nella hall: snack e bevande costosi sono venduti accanto alla reception. Questo riduce i costi di lavoro, diminuisce i furti e permette una maggiore varietà di prodotti, senza disturbare gli ospiti.

Il minibar tradizionale è ormai in via di estinzione. Sopravvive solo dove gli ospiti sono disposti a pagare senza discutere, o dove la tecnologia permette all’hotel di automatizzare ogni addebito. Per tutti gli altri, il frigorifero vuoto e il piccolo negozio nella hall hanno già vinto la guerra: comodità, efficienza e costi ridotti hanno sostituito il mito del minibar come miniera d’oro.


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